Rollo Tommasi

The guy who gets away with it

Archivio per antropologia

I filmi di Rollo: “Le Prince du Pacifique”

leprincedupacifique

Le Prince du Pacifique è sicuramente il film che fa per voi se:

  • vi piace la haka degli All Blacks;
  • vi piacciono i filmetti che per quanto siano -etti comunque quel coinvolgimento e quel groppettino in gola ve li lasciano;
  • vi piace quel tipo di comicità tutta francese che, anche nei film più seri, fa capolino con battute, situazioni o espressioni buffe e che, per quanto ridicola, strappa lo stesso una risata.

Il Principe del Pacifico non è un capolavoro, no di certo. Tuttavia mi ha piacevolmente intrattenuto per un’ora e mezza. Pregi: è scorrevole; la storia è interessante e ti lascia il gusto di vedere come va a finire anche quando bene o male ti aspetti determinati sviluppi; le ambientazioni sono luminose e a tratti suggestive, fornendo quel senso di “aria aperta” che cerchi quando Cube è senza dubbio il film che proprio non vuoi vedere. Difetti: a volte, sia nella resa filmica che nell’intreccio, risulta un po’ ingenuo; la storia in fin dei conti – e solo se si hanno pretese eccessive – può risultare “stretta”, incapace di continuare a proliferare nell’immaginario personale (una volta finita, è finita) e lascia di quando in quando un po’ l’impressione di assistere all’allestimento  di un teatrino di posa, piuttosto che ad una storia ambientata in un’isola polinesiana alla fine del 1918.

In sintesi la storia: Leggi il seguito di questo post »

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Un giorno di pioggia, un’antropologa…

A Roma, usciti dalla fermata di metro Barberini e imboccata Via del Tritone, si incontra un sottopassaggio pedonale che ospita una libreria. Questo insieme di scaffali pieni di libri di tutti i tipi si chiama Libreria Underground ed è, come da volantino, “l’unica libreria a prezzi di stock”. Se prendete in mano un volume e lo girate, oltre a impolverarvi le mani, troverete incollato un bollino che – a seconda del colore – significa: 1 euro (giallo), 3 euro (arancione) e 5 euro (verde). Come già si può capire dal post precedente, mi ci sono buttato con giuoia.

Il bottino, non male, è consistito in tre volumetti della Meltemi, collana Gli Argonauti. Tale collana è specializzata in Antropologia ed essendo io un mezzo antropologo malriuscito non potevo non fiondarmi su quei tre bollini arancioni.

Uno di questi è stato Trapianti sesso angosce di Laura Bonato, che dieci anni fa (la data di edizione del libro) era “ricercatrice di antropologia presso il Dipartimento di Scienze Antropologiche, Archeologiche e Storico-Territoriali dell’Università di Torino”. Adesso, francamente, non saprei.

Copertina di <i>Trapianti sesso angosce</i> di Laura Bonato

Copertina di Trapianti sesso angosce di Laura Bonato

Il sottotitolo del libro, come da copertina è Leggende metropolitane in Italia. Il tema, dunque, si intuisce facilmente: avete presente Leggi il seguito di questo post »