Rollo Tommasi

The guy who gets away with it

Archivio per animali

Quando quattro parole…

…e un pugno di immagini la dicono lunga assai: da Un cane non abbaia a caso, post 1 e post 2.

Una risata e mezza.

Da La settimana enigmistica n° 4006 del 3 gennaio 2009:

settenig01

Sarebbe stato perfetto, tuttavia, subito al di sotto:

settenig02

Per approfondire, link uno e link due (scendere un po’ nella pagina). E magari compratevi pure La settimana enigmistica, ché ci ha molte vignette divertenti (per non parlare del Corvo Parlante…)

L’effetto pitbull.

rottweiler

Quando capita che un cagnaccio aggredisca/uccida/sbrani un uomo/donna/vecchio/bambina subito partono i media, lancia in resta, con articoloni roboanti sull’accaduto, con la premura di specificare quanto del corpo sia stato sbranato, quante dita strappate, quanti tessuti lacerati.

Perlopiù i protagonisti sono i famigerati pitbull, che la gente in fondo manco sa che cosa siano di preciso. Spesso per pitbull si  intendono anche rottweiler, dogo, chihuahua (con l’unica differenza che quest’ultimo più che bucherellarti una mano non può fare).

È stato detto e ridetto che i cani pericolosi non esistono, e che è solo una questione di educazione e di padrone deficiente. È accaduto di recente che un dogo argentino svizzero sia stato soppresso perché aveva aggredito il suo padrone. Ciò che non era stato detto – e che io ho appreso grazie ad AgireOra – è questo: Leggi il seguito di questo post »

Tutti in fumo e niente arrosto.

Oggi pomeriggio apro l’homepage di corriere.it e mi trovo come articolo in super-evidenza

In Irlanda contaminata dalla diossina anche la carne dei bovini

Scendo più giù e mi fa l’occhiolino un altro titolo:



La Fao: il mondo ha sempre più fame
I senza cibo sono 963 milioni

Aspe’, aspè: non solo qui qualcosa non torna, ma la questione mi offre mooolti spunti di sproloquio brontoloso.

cow2

Ora, già il fatto che stupidi uomini che ancora non hanno capito che se nutri gli animali con schifezze, questi poi ti stanno male, non imparino, ma restino degli imbecilli totali, già questo fatto – dicevo – è ripugnante (per me che sono uomo anch’io). Il fatto che questo pensiero mi faccia scrivere usando un periodare altrettanto ripugnante, è cosa rimarchevole.

La cosa che più mi dà rabbia e dolore, però, non è tanto quella (oddìo, forse il periodare…). La cosa che mi fa star male è che verranno uccisi un sacco di maiali e un sacco di mucche (“100.000 capi”! “mandrie da abbattere”!” per un motivo ancora più sciocco che l’essere mangiati da esseri umani: moriranno ammazzati perché hanno mangiato mangimi alla diossina che gli allevatori stessi gli hanno dato! Saranno sprecati. Per parafrasare quel tale: “L’allevatore dà, l’allevatore toglie”. Concluderei io la battuta, ma sarei eccessivamente volgare e dissacratore…

Da un lato si indulge in pratiche così sapientemente descritte in canto e musica da un talentuoso artista un po’ terrone, dall’altro un miliardo di persone muore o quasi di fame.

Da un lato un’infinità di esseri senzienti vengono riprodotti e tenuti in condizioni orribili, uccisi perché resi velenosi e bruciati per essere smaltiti in quanto inutilizzabili, dall’altro, beh, ci avessero qualcosa di decente da smaltire…

Per essere sintetici: un chilo di carne corrisponde a quindici (circa) chili di cereali e 100.000 litri d’acqua.

Per dilungarsi un po’, invece, si può leggere qui.

Semplicemente, tutto ciò non è giusto. Dovremmo sentirci colpevoli per quella duplice ecatombe irlandese, e invece ci si raccomanda di evitare cotechini e zampone per Natale.

Ma andate a cagare.

Piccolo aggiornamento: domani, 11.XII.08, verranno uccise 1600 pecore pugliesi. Motivo: la solita contaminazione da diossina. Leggi qui.

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